Diagnosi Clinica, Prevenzione, e Cura dei Disturbi
Somatici e Posturali



Diagnosi psicologica del funzionamento posturale e dei processi di somatizzazione correlati,
integrando dati strumentali e osservazioni cliniche, nell’ambito della psicologia della salute e della psicocorporeità.

Valutazione di Disfunzione Posturale

La valutazione dell’allineamento posturale deve prevedere uno standard di posizione.


La diagnosi clinica di una disfunzione posturale richiede la valutazione dell’allineamento tra cranio e segmenti corporei e di questi tra loro nonché la palpazione di specifici distretti muscolari e punti di emergenza nervosa.

La diagnosi di disfunzione posturale necessita oltreché di valutazioni cliniche anche di specifiche indagini strumentali per identificarne la natura e l’entità.

 L’esame clinico di un disturbo posturale deve prevedere un percorso in senso cranio-caudale.

Al fine di conseguire un miglioramento dello stato di salute dell’individuo si deve prevedere non solo il trattamento degli aspetti sintomatici del soma, ma anche quello delle condizioni causali, tenuto conto della correlazione cranio-caudale.

Somatizzazione e Diagnosi Nosografica

La somatizzazione è l'espressione di fenomeni mentali mediante sintomi fisici (somatici). I disturbi caratterizzati da somatizzazione si estendono lungo un continuum in cui i sintomi possono manifestarsi in maniera involontaria oppure essere prodotti in modo consapevole e volontario. 


Questo continuum comprende:

- Sintomi somatici e disturbi correlati

- Disturbi fittizi

- Simulazione (non è un disturbo psichiatrico)

In tutti i disturbi, i pazienti si concentrano principalmente sulle preoccupazioni somatiche. Pertanto, la somatizzazione conduce tipicamente i pazienti a richiedere esami e trattamenti in modo sproporzionato.
Nei disturbi somatoformi la preoccupazione principale del soggetto sono sintomi fisici come il dolore, l’affaticamento, la nausea o altre sensazioni corporee. Il soggetto può presentare o meno una patologia fisica che provoca o contribuisce ai sintomi. Tuttavia, anche quando è presente una patologia fisica, un soggetto con somatizzazione o un disturbo correlato vi risponde in modo alterato.

Somatizzazione e Diagnosi di Funzionamento

Quando il corpo parla, serve qualcuno che sappia ascoltare davvero. 
Dolori muscolari, tensioni costanti, stanchezza cronica.
Hai fatto esami, visite, controlli… ma tutto risulta nella norma.
Eppure, il malessere resta. Perché non sempre la sofferenza ha un’origine medica. 
A volte è la mente che parla attraverso il corpo.
 Ed è qui che entra in gioco lo psicologo. 
Non per escludere il medico, ma per andare oltre il sintomo.
Lo psicologo intercetta ciò che il corpo comunica sul piano emotivo e relazionale, offrendo una lettura integrata del disagio. 

Cosa può fare lo psicologo: 

- Riconoscere e valutare i disturbi psicosomatici

- Analizzare l’impatto del dolore sul funzionamento personale, sociale e lavorativo

- Utilizzare strumenti come l’ICF-CY per una diagnosi di funzionamento: un profilo completo della persona, non solo del sintomo

Il dolore ha sempre un messaggio. Anche senza una causa organica, merita ascolto, significato e cura.

COSA DICE LA SCIENZA?

I Disturbi da Sintomi Somatici (DSM‑5) sono caratterizzati da sintomi fisici persistenti associati a preoccupazione eccessiva e disagio psicologico. 
Un approccio integrato che unisca corpo e mente è oggi considerato tra i più efficaci 
(APA, 2013; Gureje et al., 2015). 

Il trattamento più efficace, secondo le linee guida (APA, NICE), è quello che integra dimensione corporea, psicologica e relazionale, riducendo test clinici inutili e centrando l’intervento sulla persona (Dimsdale et al., 2013; Creed & Barsky, 2004).